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Come ottenere Google API key

Mappa Google Maps con API key su WordPress

Mappa Google Maps con API key su WordPress

La mappa è un fattore importante per il tuo sito web. In primis permette al potenziale cliente di conoscere la tua posizione e raggiungerti nel caso in cui tu abbia un negozio fisico o un ufficio pronto ad accoglierlo. In caso contrario è utile all’utente ed al motore di ricerca per localizzare la tua attività.

Crea la tua mappa con Google Maps API key gratuitamente su WordPress

Attraverso l’utilizzo del plugin per WordPress gratuito Google Maps Builder, è possibile creare una mappa personalizzata ed inserirla nel proprio sito web creato con l’utilizzo del CMS WordPress.

Come ottenere la Google API key per inserire la mappa sul proprio sito web

Accedete al sito per developer Google API key. Se non avete un account Google (Gmail) è possibile crearlo gratuitamente, altrimenti è possibile utilizzare lo stesso che state già utilizzando per i vari servizi che Google offre (Drive, Documenti, Gmail, Youtube, ADWords, Analytics..).

La procedura è molto semplice ed occorre scegliere la API che si desidera utilizzare e specificare per quale utilizzo servirà.


Configurazione del plugin gratuito Google Maps Builder per WordPress con Google API key

Ora che avete la Google API key necessaria per l’utilizzo del plugin Google Maps Builder, occorre andare a configurare le sue impostazioni.

Accedete al pannello “settings” del plugin installato. Inserite l’API key appena ottenuta nella voce “Google Maps API key”.

“Map size” permette di scegliere la dimensione predefinita della mappa, mentre in “Default location” è possibile inserire la posizione predefinita che verrà visualizzata su ogni mappa.

Creazione nuova mappa su Google Maps Builder con l’API key ottenuta

Ora che il plugin è configurato correttamente, passiamo alla creazione della mappa.come configurare il plugin Google Maps Builder WordPress

Accediamo al pannello delle mappe del plugin e cliccate su “Add new”. Attraverso la sidebar di configurazione sulla destra è possibile editare la mappa da realizzare, cliccando su “Open Map Builder”. Una volta aperto il builder, andiamo ad inserire i parametri importanti per la creazione della mappa per il vostro sito web.

Su “Display option” i parametri importanti da configurare sono “Map type”, dove è possibile scegliere la tipologia di mappa da visualizzare e “Zoom” che vi permette di scegliere il raggio di km da mostrare sulla mappa.

Lasciate invariate le impostazioni di “Map controls”. Accedete invece al “Map markers”, il pannello più importante che vi permette di inserire il “marker”. Esso corrisponde al segnalino della mappa che vuole identificare un luogo o una posizione.

Clicchiamo dunque su “Drop a marker” e posizionandoci sull’anteprima della mappa nella sinistra, clicchiamo nel punto desiderato. Ora si sarà aggiunta la voce in giallo sul pannello di destra per modificare titolo e descrizione del marker creato.

Inseriti i parametri che ci interessano, lasciamo invariate le impostazioni di “Google places” e pubblichiamo la mappa.

Ora è possibile inserire la mappa in una pagina o articolo del sito senza altre particolari configurazioni.

 

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importanza dell'autorevolezza del dominio

L’importanza di autorevolezza e testo ottimizzato

Se avete letto il nostro eBook SEO per Google o una qualsiasi guida sul posizionamento di un sito web all’interno dei motori di ricerca, avete sicuramente sentito parlare di “autorevolezza” di un dominio.

L’importanza di autorevolezza e testo ottimizzato

Un sito web ben posizionato nella SERP di Google, ha solo contenuti di qualità? Assolutamente no, vediamo il motivo.

Perchè è importante avere un dominio autorevole?

L’autorevolezza di un dominio passa da alcuni fattori principali, che il motore di ricerca, nel nostro caso Google, reputa fondamentali. Vediamo quali:

  1. Anzianità del dominio: un dominio nato 8 anni fa ha un’anzianità maggiore rispetto ad un dominio nato ieri, di conseguenza agli occhi dei bot di Google è più autorevole.
  2. Numero visite: il numero delle visite di un sito web fa aumentare l’autorevolezza del sito stesso, percui del dominio al quale il sito è appoggiato.
  3. Qualità delle visite: per qualità intendiamo una visita reale, dove un utente entra nella pagina, legge quello che gli interessa e magari interagisce con esso, con commenti, condivisioni o altro.

A tal proposito è importante avete un dominio autorevole in quanto, grazie ai fattori sopra descritti, Google indicizzerà subito i nuovi articoli pubblicati. Non solo, essendo pubblicati da un sito autorevole verranno probabilmente indicizzati meglio (posizione in SERP migliore) rispetto ad un articolo di pari livello ma con autorevolezza inferiore.

Quindi autorevolezza del dominio significa prime posizioni in SERP?

No, diciamo no, anche se la risposta potrebbe essere in molti casi si.

Non c’è una regola definitiva, perciò quello che vi spieghiamo sono i risultati di test ed analisi su varie tipologie di SERP.

Google dice che vengono favoriti articoli con testi originali ed utili per l’utente. Qualora un testo originale venga pubblicato da un sito autorevole non c’è dubbio che questo vada nelle prime posizioni per le parole chiave nelle quali si è indicizzato. Qualora invece un testo ben fatto venga scritto da un sito con bassa autorevolezza in questo caso si va a scontrare con gli articoli del medesimo argomento di siti web con elevata autorevolezza. Qui il risultato è sempre lo stesso: dipende!

Da che dipende? Tutto varia in base alle keywords con le quali desideriamo indicizzarci.

Supponiamo di volerci indicizzare con una parola chiave chiara e definita che vuole come risultato una sola definizione. In questo caso è facile che il nostro sito non autorevole ma con un testo chiaro ed ottimizzato si posizioni meglio di un sito autorevole ma con un articolo non specifico o non ben ottimizzato.

Al contrario se la keyword è molto competitiva e non richiede una definizione come risposta, in questo caso è facile che il nostro testo ben fatto non basti a scalare la SERP più di quanto speriate.

In questi casi onde evitare competizioni inutili contro colossi del web il nostro consiglio è quello di fare un attenta analisi iniziale, che va ad anticipare la stesura dell’articolo.

Vediamo dunque un esempio di ottimizzazione del testo contro autorevolezza del dominio

Il nostro esempio è lampante, e gira sul web da appena 24/48h.

Salvatore Aranzulla, titolare del sito Aranzulla.it batte Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.com.

Aranzulla supera Facebook in SERP per la parola chiave “crea nuova pagina Facebook”

Ebbene si, come vedete dall’immagine che segue, il sito di guide per tutto ciò che riguarda la tecnologia, Aranzulla.it passa primo in SERP per la keyword “crea nuova pagina Facebook” balzando proprio davanti a Facebook stessa.

Aranzulla super Facebook in SERP

Ovviamente qui è una sfida fra colossi di autorevolezza, in quanto Aranzulla in Italia è fra i 30 siti più visitati, mentre Facebook è fra i primi 3 al mondo. Certo che Facebook ha l’autorevolezza mondiale più alta, secondo solamente a Google stessa, mentre Aranzulla, quanto ad autorevolezza primeggia solo nel nostro bel paese.

Quindi leggete bene il testo della pagina di Aranzulla e studiate le tecniche utilizzate per ottimizzare al meglio il testo del suo articolo. Chissà che anche voi, un giorno, possiate arrivare primi in SERP.

 

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SEO tool controllo posizionamento keywords gratis

Oggi vi proponiamo un tool gratuito per la verifica del posizionamento di alcune keywords per il vostro sito web.

SEO tool per il controllo posizionamento keywords

Hai creato un sito web e vuoi controllare lo stato di indicizzazione delle pagine o articoli che hai creato? Questo articolo fa al caso tuo, in quanto ti mostreremo come controllare gratuitamente il posizionamento dei tuoi lavori nella SERP di Google.

Smallseotools.com, SEO tool per il controllo del posizionamento delle keywords

Attraverso questo tool completamente gratuito è possibile controllare il posizionamento di un sito a vostra scelta per un massimo di 5 keywords alla volta.

Il tool ha un utilizzo illimitato e gratuito perciò è possibile verificare potenzialmente un numero illimitato di parole chiave.

Il posizionamento di un sito web, indica la posizione all’interno della SERP di Google, essa è la pagina che mostra i risultati di una ricerca.

La tecnica utilizzata per ottimizzare il posizionamento di un sito web in base a determinate parole chiave è chiamata SEO.

Come funziona il tool per il controllo delle parole chiave?

Il tool è raggiungibile all’indirizzo smallseotools.com. Fra i vari proposti quello che interessa a noi si chiama “Keyword position” che dall’inglese significa posizione parole chiave.

Nel primo campo “Your domain” andiamo ad inserire l’URL del sito web che ci interessa verificare. Nel campo “Search engines” dobbiamo verificare il paese di Google che il tool va a verificare (selezioniamo google.it).

Ora nel campo “Your keywords” inseriamo un massimo di 5 parole chiave, una per riga. Risolviamo il captcha anti-robot e clicchiamo su “Check position”.

Tool gratuito per verificare il posizionamento delle keywords, i risultati

Come potete vedere dall’immagine che segue i risultati sono semplici e chiari. Parola chiave con il relativo posizionamento su Google.

SEO tool per verificare il posizionamento delle keywords

Utilizzate questo strumento più che potete in quanto è un ottimo servizio per verificare le proprie modifiche in ottica SEO.

 

Qui un articolo su SERPmojo, App per controllare il posizionamento delle keywords da Android.

 

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Polylang, plugin gratuito per un sito multilingua

Spesso e volentieri capita di dover rivolgere le informazioni presenti nel proprio sito web, ad una clientela più vasta, magari straniera.

In questo caso è fondamentale proporre un sito internet multilingua o quanto meno tradotto in inglese.

Polylang, plugin gratuito per un sito multilingua

Un plugin gratuito che porta le funzionalità multilingua al tuo sito web in WordPress.

Polylang, come creare un sito multilingua con un plugin gratuito per WordPress

Non cercate di utilizzare sempre plugin gratuiti per WordPress, in alcuni casi può essere dannoso in quanto non supportato a dovere dallo sviluppatore, non compatibile con i nuovi aggiornamenti del CMS WordPress o contiene “buchi” nel codice HTML.

Non è questo però il caso di preoccuparsi. Polylang è il plugin gratuito più utilizzato per realizzare un sito web multilingua su WordPress.

Scarichiamo il plugin gratuito attraverso il portale plugin di WordPress.org.Polylang, plugin WordPress gratis per multilingua

Installazione del plugin gratuito Polylang, per la creazione di un sito multilingua su WordPress

Installiamo il plugin attraverso la funzione “plugin” presente in WordPress. Prima dell’installazione, gli sviluppatori consigliano di verificare alcuni passaggi, vediamoli di seguito:

  1. Accertati di usare WordPress 4.0 o successivo e che il tuo server stia usando PHP 5.2.4 o successivo (come richiesto anche da WordPress stesso)
  2. Se hai provato altri plugin multilingua, disattivali prima di attivare Polylang, altrimenti potresti ottenere risultati inattesi!
  3. Abbi cura che il tuo tema abbia i corrispondenti file .mo (Polylang li scarica automaticamente per i temi e i plugin nel repositorio ufficiale). Se il tuo tema non è stato ancora internazionalizzato, fai riferimento alla relativa pagina del codex o richiedi al suo sviluppatore di internazionalizzarlo.

Configurazione rapida per l’installazione delle lingue, del plugin Polylang per WordPress

  1. Installare ed attivare il plugin come di consueto dal menu ‘ Plugins’ di WordPress.
  2. Vai alla pagina delle impostazioni per le lingue e crea le lingue che ti servono
  3. Aggiungi il widget “selettore di lingua” per permettere ai visitatori del tuo sito di scegliere la lingua

Funzionalità complete del plugin gratuito Polylang

  1. Possibilità utilizzare quante lingue volete. Sono supportate anche lingue con scrittura RTL (lingue scritte da destra a sinistra). I pacchetti con le traduzioni di WordPress vengono scaricati e aggiornati automaticamente.
  2. Possibilità tradurre articoli, pagine, media, categorie, tag degli articoli, menù, widget, praticamente tutto.
  3. Sono supportati tipi di articoli personalizzati, categorie personalizzate, articoli sempre in prima pagina, formati degli articoli, feed RSS e tutti i widget predefiniti di WordPress.
  4. La lingua viene impostata o in base al contenuto o in base al codice della lingua nell’URL, oppure è possibile utilizzare un sottodominio o dominio differente per ogni lingua
  5. Categorie, articoli e anche alcuni altri metadati vengono copiati automaticamente quando si aggiunge una nuova traduzione per un articolo o una pagina
  6. Viene fornito un selettore di lingua personalizzabile come widget o avrete la possibilità di aggiungerlo alla barra di navigazione

Polylang PRO per la traduzione di un sito in multilingua e le sue funzionalità

Il plugin permette un utilizzo completo e gratuito. Ci sono comunque alcune funzionalità dedicate esclusivamente alla versione PRO di Polylang acquistabile a partire da 99 € per ogni sito web.

Le principali funzioni della versione a pagamento sono le seguenti:

  1. La traduzione permette di utilizzare lo stesso slug all’interno dell’URL creato
  2. Duplicazione del contenuto quando viene creata una traduzione
  3. Abilitazione e disabilitazione di alcune lingue
  4. Supporto premium

SEO per l’estero con Polylang su WordPress

Ottimizzare la SEO per il mercato estero non è affatto facile, ma lo diventa possibile grazie anche all’utilizzo del plugin gratuito Polylang.

Oltre alla possibilità di traduzione dei testi e dei contenuti del tuo sito web, Polylang dà la possibilità di collegare sottodomini o meglio ancora altri domini di primo livello.

Per quanto riguarda la presenza nella SERP di Google straniera è fondamentale utilizzare un dominio del paese nel quale ci vogliamo posizionare. Ad esempio se il nostro target è tedesco dovremo utilizzare un dominio .de, per la Spagna .es o per la Francia .fr.

 

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Landing page efficace per un albergo

Landing page efficace per un albergo

La Landing page è una pagina di atterraggio di una campagna pubblicitaria online.
L’obiettivo della Landing page è quello di condurre l’utente verso l’acquisto di un prodotto o un servizio.

Come creare una Landing page efficace per il settore turistico

Il primo passo per la creazione di una Landing page efficace è conoscere l’obiettivo della stessa. Quindi significa dove vogliamo che l’utente arrivi o cosa vogliamo che l’utente acquisti all’interno della nostra pagina web.
L’obiettivo può anche essere soltanto una richiesta di informazioni o la compilazione di un form contatti, non per forza l’acquisto di un prodotto o servizio.

Come curare l’aspetto grafico di una corretta Landing page

Curare l’aspetto grafico di una Landing page è un passaggio molto importante. Immaginatevi di visitare un sito web solo testuale senza immagini o foto, su sfondo bianco. In questo caso non sareste attratti da alcun contenuto all’interno della pagina e probabilmente uscireste senza nemmeno leggere il contenuto.

Occorre dunque trovare un compromesso fra colori, contenuti multimediali e testo. Se non siete esperti grafici, vi consigliamo uno strumento per creare contenuti grafici online.

Essendo una Landing page una pagina unica, spesso e volentieri esterna dal sito “madre”, consigliamo di utilizzare un tema che divida la pagina web in sezioni. In questo caso è fondamentale l’utilizzo dei link ancora (anchor link). Essi sono dei link interni che guidano l’utente nella pagina stessa che stiamo visualizzando. Per un esempio pratico vi consigliamo di visualizzare una Landing page realizzata per un albergo.

La Landing page deve essere user friendly

Creazione Landing page Web Agency a Fano

Landing page efficace

Le parole “user friendly”  stanno a significare letteralmente amici dell’utente, che rappresenta la facilità di utilizzo e navigazione da parte del potenziale cliente.

Supponiamo di arrivare in una pagina web dove non troviamo menù, non vi è un campo ricerca o non troviamo le informazioni ricercate, abbandoneremmo subito la pagina per cercare probabilmente la risposta altrove. La visualizzazione della pagina per pochi secondi, per poi essere abbandonata, comporta un aumento del tasso di abbandono (frequenza di rimbalzo). Più il tasso è alto e più sarà penalizzante in quanto ha un alta percentuale di abbandono. Esso è un fattore importante lato SEO, quindi per un miglioramento di indicizzazione della pagina nei motori di ricerca.

Come è possibile notare all’interno della Landing page creata, cliccando su “prenota” o “ulteriori dettagli”, la pagina scorre verso il contenuto desiderato, così da facilitare l’utilizzo da parte dell’utente.

Quali elementi devono essere presenti in una Landing page per il settore alberghiero?

Come già spiegato in precedenza, l’obiettivo della nostra Landing page qualora realizzata per il settore alberghiero è ricevere una prenotazione o quanto meno un contatto da parte del cliente o potenzialmente tale.

Atterrati sulla pagina l’utente dovrà visualizzare l’offerta per la quale la Landing page è stata realizzata. Qui vedrà prezzo, breve descrizione dell’offerta, tempo di soggiorno e possibilità di cliccare su un pulsante per effettuare la prenotazione o la richiesta di informazioni.

Se non completamente soddisfatto l’utente può voler leggere ulteriori dettagli della promozione, è dunque necessario fornire un pulsante per la lettura di dettagli aggiuntivi. Ogni sezione della pagina deve avere un link ancora verso la prenotazione o la richiesta di informazioni.

Grazie ad un giusto collocamento di foto o immagini l’utente deve essere attratto nella lettura.

In fondo alla Landing page occorre inserire il famoso “dove siamo” per mostrare al potenziale cliente la posizione della struttura alberghiera. Nel footer menù (la posizione finale della pagina web) conterrà i link per i Social Network e le informazioni per il contatto rapido (numero di telefono ed indirizzo mail). Non dimenticate di inserire un pulsante per prenotare o tornare in cima alla Landing page.

Qui è possibile scaricare gratuitamente un modello di Landing page per un albergo in formato PDF.

 

Qualora abbiate necessità di creare una Landing page per il settore alberghiero o altre tipologie di attività [btnsx id=”275″]

Come bloccare commenti SPAM con un plugin wordpress gratuito

Come bloccare commenti SPAM su WordPress

Apriamo un blog e puntualmente cominciano ad arrivare commenti SPAM in lingua inglese che linkano siti a volte strani. Risolviamo insieme!

Come evitare commenti SPAM sul tuo blog su WordPress

Attraverso l’utilizzo di un plugin gratuito per WordPress è possibile inserire i Captcha per evitare di ricevere commenti “spammosi” da bot che visitano il nostro sito web o blog.

Aggiungere il captcha nei commenti su WordPress

Blocchiamo i commenti SPAM sul blog con il plugin gratuito Captcha by BestWebSoft

Il plugin è gratuito e permette di acquistare la versione PRO per aggiungere ulteriori funzioni, come ad esempio inserire i Captcha nei form di contatto.

Al momento la nostra esigenza è quella di bloccare i commenti SPAM in lingua straniera, fatti da inutili bot. Per fare ciò a noi è più che sufficiente il plugin in versione gratuita.

Una volta scaricato ed installato il pluginCaptcha by BestWebSoft vediamo la configurazione.

Configuriamo il plugin gratuito Captcha by BestWebSoft per bloccare i commenti SPAM

Accediamo alle impostazioni del plugin installato.

Clicchiamo sulla voce “WordPress Comments Form” ed impostiamo i parametri come in foto:

Come bloccare i commenti SPAM stranieri su WordPress

Perchè i commenti sono importanti sul tuo sito web o blog?

I commenti degli utenti sono una parte molto importante per il nostro sito web. Innanzitutto significa che l’articolo scritto è stato realmente letto dall’utente in quanto colui che commenta vuole dare il suo parere su ciò che ha letto o probabilmente necessita di informazioni aggiuntive. In questo caso è un ottimo spunto per eventualmente migliorare l’articolo.

Commenti reali sono importanti anche per la SEO agli occhi di Google che capisce che l’articolo ha interazione con i lettori.

Devo sempre rispondere ai commenti degli utenti?

Si, è fondamentale commentare e creare interazione con gli utenti che visitano il nostro sito web. L’utente che riceve risposta si sente al centro dell’attenzione e ricevendo risposta visiterà molto volentieri il nostro sito web anche una seconda e magari una terza volta.

Ricordatevi sempre che l’utente che commenta spontaneamente potrebbe anche condividere l’articolo con conoscenti o sui Social Network ed ogni interazione “naturale” è oro per il nostro blog o sito web!

 

Commenta qui sotto se necessiti di maggiori informazioni.

Come bloccare il traffico SPAM su Google Analytics

Come bloccare il traffico SPAM su Google Analytics

Cos’è Google Analytics? E’ uno strumento totalmente gratuito fornito dalla società di Mountain View che installato nel tuo sito web, ti permette di monitorare il numero di visite, la durata delle visite, utenti nuovi e di ritorno e tanto altri fattori interessanti.

Purtroppo nel momento in cui apriamo un sito web o un blog, dopo appena pochi giorni dall’apertura cominciamo ad essere tartassati da traffico SPAM, vale a dire traffico non reale che serve soltanto a sporcare i dati dell’Analytics. A tal proposito vi mostriamo oggi come bloccare i dati di questo traffico dal pannello di Google Analytics.

Esempi di traffico SPAM su Google Analytics

Il traffico SPAM ha nome spesso simpatici. Pensiamo al periodo appena dopo la vittoria di Trump alle elezioni statunitensi, nasce uno SPAM chiamato “Congratulations to Trump and all americans”:

Traffico SPAM Trump su Google Analytics

Altri esempi di traffico SPAM su Google Analytics dell’ultimo periodo si chiama “Vitaly rules google ☆*:。゜゚・*ヽ(^ᴗ^)ノ*・゜゚。:*☆ ¯\_(ツ)_/¯(ಠ益ಠ)(ಥ‿ಥ)(ʘ‿ʘ)ლ(ಠ_ಠლ)( ͡° ͜ʖ ͡°)ヽ(゚Д゚)ノʕ•̫͡•ʔᶘ ᵒᴥᵒᶅ(=^ ^=)oO”:

Come bloccare il traffico SPAM su Google Analytics

Come bloccare il traffico SPAM con i filtri di Google Analytics

Per accedere ai filtri di Google Analytics occorre accedere all’amministrazione del nostro sito web. Accediamo dunque alla voce “Tutti i filtri” qui possiamo inserire alcuni parametri per bloccare il traffico che al quale ci interessa mettere un freno.

Vi mostriamo ora come bloccare tutto il traffico proveniente dalla Russia, in quanto il 99% dello SPAM proviene da lì. Chiaro che, se il vostro sito web ha clientela principalmente russa non dovete applicare questo filtro, vi mostreremo in seguito come fare.Applicare filtri su Google Analytics

Bloccare il traffico SPAM russo su Google Analytics

Cliccando su “Nuovo filtro” avremo la possibilità di personalizzare varie impostazioni per scegliere il traffico da bloccare.

Il nostro caso è quelli in cui blocchiamo tuttil il traffico proveniente da “Impostazioni lingua”, russa.

Il campo “Nome filtro” non serve al software, ma serve a noi per riconoscere il tipo di filtro, perciò denominatelo a piacimento, noi lo chiamiamo “Filtro rus”. “Tipo di filtro” selezioniamo personalizzato e nel “Campo filtro” scegliamo la voce impostazioni lingua.

Il “Pattern filtro” è il campo nel quale occorre dire a Google Analytics chi bloccare, quindi trattandosi di lingua impostiamo la stringa “rus”.

Tutti i parametri devono seguire l’esempio nell’immagine che segue:

Come bloccare traffico SPAM russo su Google Analytics

Come bloccare il traffico SPAM “Trump” o “Vitaly rules” su Google Analytics

Queste due tipologie di traffico SPAM sono sempre provenienti da territorio russo ma in questo specifico caso possiamo bloccare non totalmente il traffico proveniente da quel paese bensì stoppare soltanto questi due nominativi: “Trump”; “Vitaly rules”.

Per farlo impostiamo le stesse condizioni del filtro viste in precedenza, ma nel campo “Pattern filtro” inseriamo il nome dello SPAM quindi “Trump” oppure “Vitaly rules”.

Quando vedo gli effetti dei filtri su Google Analytics?

L’effetto dei filtri è pressoché immediato, ciò significa che non verrà più notificato eventuale traffico degli SPAM bloccati, ma non è possibile eliminare il traffico già tracciato.

Loghi vettoriali Social Network

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Quante volte vi è la necessità di inserire un logo di un Social Network e quanta fatica si fa a trovarlo usufruibile senza pensieri di copyright, di dimensioni o altro?

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Loghi vettoriali dei Social: Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus, Pinterest

Per il momento abbiamo creato i loghi per i 5 principali Social Network utilizzati: Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus, Pinterest.

I loghi non sono protetti da copyright, quindi una volta scaricati gratuitamente dal nostro link, sono utilizzabili su qualsiasi piattaforma, sono modificabili a vostro piacimento.

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Se siete interessati in altri loghi commentate di seguito, grazie.