
Workshop – Digital Strategy per le PMI
Questa mattina abbiamo potuto partecipare al Workshop – Digital Strategy per le PMI a Pesaro presso la sede di Formaconf, consorzio per la formazione e il lavoro.
Workshop – Digital Strategy per le PMI, ospite Alessandra Farabegoli
Alessandra Farabegoli, dalla fine degli anni ’90 aiuta aziende, enti e professionisti a usare Internet per fornire un servizio migliore, guadagnare di più e lavorare meglio. Lavora dal 2010 come consulente indipendente per le aziende, formatrice e divulgatrice sugli argomenti che girano attorno al digital strategy. Si occupa più specificatamente di email marketing e personal branding.
Oltre a ciò è docente di vari master universitari ed interviene come speaker ad eventi nazionali ed internazionali.
È autrice di “Sopravvivere alle informazioni su Internet – rimedi all’information overload” (Apogeo 2012), “Email Marketing con MailChimp”, il primo manuale in italiano su uno dei più diffusi servizi di mailing (Apogeo 2013-2014-2016), “Email marketing in pratica” (Apogeo 2014). Nel 2016 ha realizzato il video corso online “Email Marketing con MailChimp”.
Workshop – Digital Strategy per le PMI

Alessandra Farabegoli ed il suo intervento al Workshop di Pesaro sul Digital Strategy
Il titolo della presentazione di Alessandra è “Il web marketing non esiste”. Un argomento che ha subito attirato l’attenzione dei presenti.
Per chi non era presente vi mostriamo alcune slide interessanti e qualche spunto di riflessione sulle dichiarazioni di Alessandra.

Spunti di riflessione sull’intervengo di Alessandra Farabegoli “Il web marketing non esiste”
Il Social Network è nato con l’uomo. Non esistono le persone della rete, in quanto le persone reali e della rete sono la medesima cosa.
Dalla nascita dei Social Network (2005 circa), ognuno ha il suo internet, infatti per chi è iscritto a Facebook, non avrà mai la stessa bacheca di un amico, parente o collega che sia.
Oggi il digitale ci dà i canali ma non la strategia.
La prima pagina di Google non esiste. Chiunque (agenzia web o professionista) ti promette la prima pagina di Google, parla solo di fuffa.
Per fare una buona strategia digitale, devo capire bene cosa so fare e cercare di posizionarmi su quello.

Quando facciamo storytelling, non facciamo una narrazione sull’azienda, annoierebbe l’utente. Cerchiamo di allestire una messa in scena della nostra attività.
Hai successo sul web non solo se hai i dati, bensì se li sai utilizzare in modo intelligente.
Il Social Network serve per ascoltare l’utente ed utilizzarlo a nostro favore per aumentare il business.

“Possiamo governare gli algoritmi solo ragionando come esseri umani”
Presentazione dei Project Work dei partecipanti al corso Formaconf IFTS per diventare Digital Strategist
Oltre alla presenza di Alessandra, si è potuto vedere ed ascoltare la presentazione di 3 progetti di strategia digitale realizzati dai partecipanti al corso promosso nell’anno precedente da Formaconf Pesaro.
I progetti presentavano il lavoro di strategia digitale per tre aziende del territorio. Ognuno di essi aveva obiettivi specifici, venuti fuori da una visita in azienda antecedente al progetto che consentiva i corsisti di confrontarsi con la realtà della società visitata.
Molto interessanti i vari lati dei progetti oltre alla realizzazione e la presentazione al pubblico dei lavori.
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Mappa Google Maps con API key su WordPress
Mappa Google Maps con API key su WordPress
La mappa è un fattore importante per il tuo sito web. In primis permette al potenziale cliente di conoscere la tua posizione e raggiungerti nel caso in cui tu abbia un negozio fisico o un ufficio pronto ad accoglierlo. In caso contrario è utile all’utente ed al motore di ricerca per localizzare la tua attività.
Crea la tua mappa con Google Maps API key gratuitamente su WordPress
Attraverso l’utilizzo del plugin per WordPress gratuito Google Maps Builder, è possibile creare una mappa personalizzata ed inserirla nel proprio sito web creato con l’utilizzo del CMS WordPress.
Come ottenere la Google API key per inserire la mappa sul proprio sito web
Accedete al sito per developer Google API key. Se non avete un account Google (Gmail) è possibile crearlo gratuitamente, altrimenti è possibile utilizzare lo stesso che state già utilizzando per i vari servizi che Google offre (Drive, Documenti, Gmail, Youtube, ADWords, Analytics..).
La procedura è molto semplice ed occorre scegliere la API che si desidera utilizzare e specificare per quale utilizzo servirà.
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Configurazione del plugin gratuito Google Maps Builder per WordPress con Google API key
Ora che avete la Google API key necessaria per l’utilizzo del plugin Google Maps Builder, occorre andare a configurare le sue impostazioni.
Accedete al pannello “settings” del plugin installato. Inserite l’API key appena ottenuta nella voce “Google Maps API key”.
“Map size” permette di scegliere la dimensione predefinita della mappa, mentre in “Default location” è possibile inserire la posizione predefinita che verrà visualizzata su ogni mappa.
Creazione nuova mappa su Google Maps Builder con l’API key ottenuta
Ora che il plugin è configurato correttamente, passiamo alla creazione della mappa.
Accediamo al pannello delle mappe del plugin e cliccate su “Add new”. Attraverso la sidebar di configurazione sulla destra è possibile editare la mappa da realizzare, cliccando su “Open Map Builder”. Una volta aperto il builder, andiamo ad inserire i parametri importanti per la creazione della mappa per il vostro sito web.
Su “Display option” i parametri importanti da configurare sono “Map type”, dove è possibile scegliere la tipologia di mappa da visualizzare e “Zoom” che vi permette di scegliere il raggio di km da mostrare sulla mappa.
Lasciate invariate le impostazioni di “Map controls”. Accedete invece al “Map markers”, il pannello più importante che vi permette di inserire il “marker”. Esso corrisponde al segnalino della mappa che vuole identificare un luogo o una posizione.
Clicchiamo dunque su “Drop a marker” e posizionandoci sull’anteprima della mappa nella sinistra, clicchiamo nel punto desiderato. Ora si sarà aggiunta la voce in giallo sul pannello di destra per modificare titolo e descrizione del marker creato.
Inseriti i parametri che ci interessano, lasciamo invariate le impostazioni di “Google places” e pubblichiamo la mappa.
Ora è possibile inserire la mappa in una pagina o articolo del sito senza altre particolari configurazioni.
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L’importanza di autorevolezza e testo ottimizzato
Se avete letto il nostro eBook SEO per Google o una qualsiasi guida sul posizionamento di un sito web all’interno dei motori di ricerca, avete sicuramente sentito parlare di “autorevolezza” di un dominio.
L’importanza di autorevolezza e testo ottimizzato
Un sito web ben posizionato nella SERP di Google, ha solo contenuti di qualità? Assolutamente no, vediamo il motivo.
Perchè è importante avere un dominio autorevole?
L’autorevolezza di un dominio passa da alcuni fattori principali, che il motore di ricerca, nel nostro caso Google, reputa fondamentali. Vediamo quali:
- Anzianità del dominio: un dominio nato 8 anni fa ha un’anzianità maggiore rispetto ad un dominio nato ieri, di conseguenza agli occhi dei bot di Google è più autorevole.
- Numero visite: il numero delle visite di un sito web fa aumentare l’autorevolezza del sito stesso, percui del dominio al quale il sito è appoggiato.
- Qualità delle visite: per qualità intendiamo una visita reale, dove un utente entra nella pagina, legge quello che gli interessa e magari interagisce con esso, con commenti, condivisioni o altro.
A tal proposito è importante avete un dominio autorevole in quanto, grazie ai fattori sopra descritti, Google indicizzerà subito i nuovi articoli pubblicati. Non solo, essendo pubblicati da un sito autorevole verranno probabilmente indicizzati meglio (posizione in SERP migliore) rispetto ad un articolo di pari livello ma con autorevolezza inferiore.
Quindi autorevolezza del dominio significa prime posizioni in SERP?
No, diciamo no, anche se la risposta potrebbe essere in molti casi si.
Non c’è una regola definitiva, perciò quello che vi spieghiamo sono i risultati di test ed analisi su varie tipologie di SERP.
Google dice che vengono favoriti articoli con testi originali ed utili per l’utente. Qualora un testo originale venga pubblicato da un sito autorevole non c’è dubbio che questo vada nelle prime posizioni per le parole chiave nelle quali si è indicizzato. Qualora invece un testo ben fatto venga scritto da un sito con bassa autorevolezza in questo caso si va a scontrare con gli articoli del medesimo argomento di siti web con elevata autorevolezza. Qui il risultato è sempre lo stesso: dipende!
Da che dipende? Tutto varia in base alle keywords con le quali desideriamo indicizzarci.
Supponiamo di volerci indicizzare con una parola chiave chiara e definita che vuole come risultato una sola definizione. In questo caso è facile che il nostro sito non autorevole ma con un testo chiaro ed ottimizzato si posizioni meglio di un sito autorevole ma con un articolo non specifico o non ben ottimizzato.
Al contrario se la keyword è molto competitiva e non richiede una definizione come risposta, in questo caso è facile che il nostro testo ben fatto non basti a scalare la SERP più di quanto speriate.
In questi casi onde evitare competizioni inutili contro colossi del web il nostro consiglio è quello di fare un attenta analisi iniziale, che va ad anticipare la stesura dell’articolo.
Vediamo dunque un esempio di ottimizzazione del testo contro autorevolezza del dominio
Il nostro esempio è lampante, e gira sul web da appena 24/48h.
Salvatore Aranzulla, titolare del sito Aranzulla.it batte Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.com.
Aranzulla supera Facebook in SERP per la parola chiave “crea nuova pagina Facebook”
Ebbene si, come vedete dall’immagine che segue, il sito di guide per tutto ciò che riguarda la tecnologia, Aranzulla.it passa primo in SERP per la keyword “crea nuova pagina Facebook” balzando proprio davanti a Facebook stessa.

Ovviamente qui è una sfida fra colossi di autorevolezza, in quanto Aranzulla in Italia è fra i 30 siti più visitati, mentre Facebook è fra i primi 3 al mondo. Certo che Facebook ha l’autorevolezza mondiale più alta, secondo solamente a Google stessa, mentre Aranzulla, quanto ad autorevolezza primeggia solo nel nostro bel paese.
Quindi leggete bene il testo della pagina di Aranzulla e studiate le tecniche utilizzate per ottimizzare al meglio il testo del suo articolo. Chissà che anche voi, un giorno, possiate arrivare primi in SERP.
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SEO tool controllo posizionamento keywords gratis
Oggi vi proponiamo un tool gratuito per la verifica del posizionamento di alcune keywords per il vostro sito web.
SEO tool per il controllo posizionamento keywords
Hai creato un sito web e vuoi controllare lo stato di indicizzazione delle pagine o articoli che hai creato? Questo articolo fa al caso tuo, in quanto ti mostreremo come controllare gratuitamente il posizionamento dei tuoi lavori nella SERP di Google.
Smallseotools.com, SEO tool per il controllo del posizionamento delle keywords
Attraverso questo tool completamente gratuito è possibile controllare il posizionamento di un sito a vostra scelta per un massimo di 5 keywords alla volta.
Il tool ha un utilizzo illimitato e gratuito perciò è possibile verificare potenzialmente un numero illimitato di parole chiave.
Il posizionamento di un sito web, indica la posizione all’interno della SERP di Google, essa è la pagina che mostra i risultati di una ricerca.
La tecnica utilizzata per ottimizzare il posizionamento di un sito web in base a determinate parole chiave è chiamata SEO.
Come funziona il tool per il controllo delle parole chiave?
Il tool è raggiungibile all’indirizzo smallseotools.com. Fra i vari proposti quello che interessa a noi si chiama “Keyword position” che dall’inglese significa posizione parole chiave.
Nel primo campo “Your domain” andiamo ad inserire l’URL del sito web che ci interessa verificare. Nel campo “Search engines” dobbiamo verificare il paese di Google che il tool va a verificare (selezioniamo google.it).
Ora nel campo “Your keywords” inseriamo un massimo di 5 parole chiave, una per riga. Risolviamo il captcha anti-robot e clicchiamo su “Check position”.
Tool gratuito per verificare il posizionamento delle keywords, i risultati
Come potete vedere dall’immagine che segue i risultati sono semplici e chiari. Parola chiave con il relativo posizionamento su Google.

Utilizzate questo strumento più che potete in quanto è un ottimo servizio per verificare le proprie modifiche in ottica SEO.
Qui un articolo su SERPmojo, App per controllare il posizionamento delle keywords da Android.
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Polylang, plugin gratuito per un sito multilingua
Spesso e volentieri capita di dover rivolgere le informazioni presenti nel proprio sito web, ad una clientela più vasta, magari straniera.
In questo caso è fondamentale proporre un sito internet multilingua o quanto meno tradotto in inglese.
Polylang, plugin gratuito per un sito multilingua
Un plugin gratuito che porta le funzionalità multilingua al tuo sito web in WordPress.
Polylang, come creare un sito multilingua con un plugin gratuito per WordPress
Non cercate di utilizzare sempre plugin gratuiti per WordPress, in alcuni casi può essere dannoso in quanto non supportato a dovere dallo sviluppatore, non compatibile con i nuovi aggiornamenti del CMS WordPress o contiene “buchi” nel codice HTML.
Non è questo però il caso di preoccuparsi. Polylang è il plugin gratuito più utilizzato per realizzare un sito web multilingua su WordPress.
Scarichiamo il plugin gratuito attraverso il portale plugin di WordPress.org.
Installazione del plugin gratuito Polylang, per la creazione di un sito multilingua su WordPress
Installiamo il plugin attraverso la funzione “plugin” presente in WordPress. Prima dell’installazione, gli sviluppatori consigliano di verificare alcuni passaggi, vediamoli di seguito:
- Accertati di usare WordPress 4.0 o successivo e che il tuo server stia usando PHP 5.2.4 o successivo (come richiesto anche da WordPress stesso)
- Se hai provato altri plugin multilingua, disattivali prima di attivare Polylang, altrimenti potresti ottenere risultati inattesi!
- Abbi cura che il tuo tema abbia i corrispondenti file .mo (Polylang li scarica automaticamente per i temi e i plugin nel repositorio ufficiale). Se il tuo tema non è stato ancora internazionalizzato, fai riferimento alla relativa pagina del codex o richiedi al suo sviluppatore di internazionalizzarlo.
Configurazione rapida per l’installazione delle lingue, del plugin Polylang per WordPress
- Installare ed attivare il plugin come di consueto dal menu ‘ Plugins’ di WordPress.
- Vai alla pagina delle impostazioni per le lingue e crea le lingue che ti servono
- Aggiungi il widget “selettore di lingua” per permettere ai visitatori del tuo sito di scegliere la lingua
Funzionalità complete del plugin gratuito Polylang
- Possibilità utilizzare quante lingue volete. Sono supportate anche lingue con scrittura RTL (lingue scritte da destra a sinistra). I pacchetti con le traduzioni di WordPress vengono scaricati e aggiornati automaticamente.
- Possibilità tradurre articoli, pagine, media, categorie, tag degli articoli, menù, widget, praticamente tutto.
- Sono supportati tipi di articoli personalizzati, categorie personalizzate, articoli sempre in prima pagina, formati degli articoli, feed RSS e tutti i widget predefiniti di WordPress.
- La lingua viene impostata o in base al contenuto o in base al codice della lingua nell’URL, oppure è possibile utilizzare un sottodominio o dominio differente per ogni lingua
- Categorie, articoli e anche alcuni altri metadati vengono copiati automaticamente quando si aggiunge una nuova traduzione per un articolo o una pagina
- Viene fornito un selettore di lingua personalizzabile come widget o avrete la possibilità di aggiungerlo alla barra di navigazione
Polylang PRO per la traduzione di un sito in multilingua e le sue funzionalità
Il plugin permette un utilizzo completo e gratuito. Ci sono comunque alcune funzionalità dedicate esclusivamente alla versione PRO di Polylang acquistabile a partire da 99 € per ogni sito web.
Le principali funzioni della versione a pagamento sono le seguenti:
- La traduzione permette di utilizzare lo stesso slug all’interno dell’URL creato
- Duplicazione del contenuto quando viene creata una traduzione
- Abilitazione e disabilitazione di alcune lingue
- Supporto premium
SEO per l’estero con Polylang su WordPress
Ottimizzare la SEO per il mercato estero non è affatto facile, ma lo diventa possibile grazie anche all’utilizzo del plugin gratuito Polylang.
Oltre alla possibilità di traduzione dei testi e dei contenuti del tuo sito web, Polylang dà la possibilità di collegare sottodomini o meglio ancora altri domini di primo livello.
Per quanto riguarda la presenza nella SERP di Google straniera è fondamentale utilizzare un dominio del paese nel quale ci vogliamo posizionare. Ad esempio se il nostro target è tedesco dovremo utilizzare un dominio .de, per la Spagna .es o per la Francia .fr.
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Ridurre i tempi di caricamento del sito
Quando si parla di SEO, un fattore importante da considerare è l’ottimizzazione del sito in termini di velocità di caricamento. Spesso e volentieri chi non ha conoscenza tecnica del web, come HTML, CSS o altro è costretto ad utilizzare dei plugin per migliorare le performance del proprio sito web o blog.
Ridurre i tempi di caricamento del sito
Prima di passare alla guida sull’ottimizzazione dei tempi di caricamento del tuo sito web, fai un test sulla sua velocità con il tool gratuito Google Page Speed Tool.
Vediamo quali plugin utilizzare per ridurre al minimo i tempi di caricamento di un sito.
Come ridurre i tempi di caricamento di un sito utilizzando plugin per WordPress
Non sempre l’utilizzo di un plugin aiuta a migliorare un sito web, in quanto, magari inconsapevolmente l’installazione dello stesso plugin, sistema una problematica ma contestualmente ne crea un’altra.
Oggi vi proponiamo due plugin gratuiti in grado di ridurre i tempi di caricamento di un sito internet.
Il primo dei due plugin si chiama Autoptimize. Esso velocizza il tuo sito web e ti aiuta a preservare l’ampiezza di banda aggregando e minimizzando JS,CSS e HTML.
Il secondo plugin si chiama WP Fastest Cache. Come potete notare dal nome, esso velocizza il sistema di cache di WordPress.
Ridurre i tempi di caricamento del tuo sito con il plugin gratuito Autoptimize per WordPress
Autoptimize è un plugin gratuito per la piattaforma CMS WordPress. Esso ha il compito di facilitare notevolmente l’ottimizzazione del tuo sito in termini di velocità di caricamento.
Attraverso il suo semplice ma funzionale algoritmo, Autoptimize è in grado di concatenare, minimizzare e comprimere tutti gli script e gli stili, li memorizza in una cache, aggiunge gli “expire headers”, sposta gli stili nell’head della pagina, e può spostare gli script nel piè di pagina.
Gli “expired headers” indicano al browser se devono richiedere uno specifico file dal server o devono prenderlo dalla cache del browser stesso.
Inoltre ha la funzionalità di minimizzare il codice HTML stesso, rendendo la tua pagina davvero molto più leggera.
Sono disponibili sia opzioni avanzate che una vasta API per permetterti di personalizzare Autoptimize e adattarlo alle esigenze specifiche di qualsiasi sito.
Ridurre i tempi di caricamento del tuo sito con il plugin gratuito WP Fastest Cache per WordPress
WP Fastest Cache è un plugin gratuito per la piattaforma CMS WordPress. Come Autoptimize, il suo compito è quello di velocizzare i tempi di caricamento di un sito web.
Il suo compito principale è quello di creare un file HTML statico dal tuo sito web WordPress dinamico per ogni articolo o pagina esistente.
Questi file HTML temporanei vengono salvati in una cartella del server chiamata “cache”. Essendo file molto leggeri rispetto agli script PHP, permettono di eseguire le quesy all’interno del database in maniera molto più rapida e velocizzano dunque i tempi di caricamento delle pagine web, migliorando così l’esperienza per l’utente all’interno del sito web.
Migliorare l’esperienza dell’utente velocizzando il caricamento del sito web
Il fattore importante per quanto riguarda il miglioramento dei tempi di caricamento del sito web è sicuramente per l’esperienza dell’utente all’interno del nostro sito.
L’utente medi, come abbiamo spiegato più volte, è pigro ed impaziente. Proporgli dunque un sito che ha lunghi tempi di caricamento, scoraggierà dunque una sua visita futura. A tal proposito è ora fondamentale migliorare i tempi di caricamento del tuo sito web.
Come faccio un test sulla velocità del mio sito web?
Semplice, Google mette a disposizione un tool gratuito, chiamato Google Page Speed. Esso è totalmente gratuito ed oltre a misurare i tempi di risposta e dare un punteggio da 1 a 100 ai vari fattori di velocità, ti da suggerimenti su come migliorare le performance del sito.
Se hai necessità di un analisi del tuo sito web [btnsx id=”275″]

Landing page efficace per un albergo
Landing page efficace per un albergo
La Landing page è una pagina di atterraggio di una campagna pubblicitaria online.
L’obiettivo della Landing page è quello di condurre l’utente verso l’acquisto di un prodotto o un servizio.
Come creare una Landing page efficace per il settore turistico
Il primo passo per la creazione di una Landing page efficace è conoscere l’obiettivo della stessa. Quindi significa dove vogliamo che l’utente arrivi o cosa vogliamo che l’utente acquisti all’interno della nostra pagina web.
L’obiettivo può anche essere soltanto una richiesta di informazioni o la compilazione di un form contatti, non per forza l’acquisto di un prodotto o servizio.
Come curare l’aspetto grafico di una corretta Landing page
Curare l’aspetto grafico di una Landing page è un passaggio molto importante. Immaginatevi di visitare un sito web solo testuale senza immagini o foto, su sfondo bianco. In questo caso non sareste attratti da alcun contenuto all’interno della pagina e probabilmente uscireste senza nemmeno leggere il contenuto.
Occorre dunque trovare un compromesso fra colori, contenuti multimediali e testo. Se non siete esperti grafici, vi consigliamo uno strumento per creare contenuti grafici online.
Essendo una Landing page una pagina unica, spesso e volentieri esterna dal sito “madre”, consigliamo di utilizzare un tema che divida la pagina web in sezioni. In questo caso è fondamentale l’utilizzo dei link ancora (anchor link). Essi sono dei link interni che guidano l’utente nella pagina stessa che stiamo visualizzando. Per un esempio pratico vi consigliamo di visualizzare una Landing page realizzata per un albergo.
La Landing page deve essere user friendly

Landing page efficace
Le parole “user friendly” stanno a significare letteralmente amici dell’utente, che rappresenta la facilità di utilizzo e navigazione da parte del potenziale cliente.
Supponiamo di arrivare in una pagina web dove non troviamo menù, non vi è un campo ricerca o non troviamo le informazioni ricercate, abbandoneremmo subito la pagina per cercare probabilmente la risposta altrove. La visualizzazione della pagina per pochi secondi, per poi essere abbandonata, comporta un aumento del tasso di abbandono (frequenza di rimbalzo). Più il tasso è alto e più sarà penalizzante in quanto ha un alta percentuale di abbandono. Esso è un fattore importante lato SEO, quindi per un miglioramento di indicizzazione della pagina nei motori di ricerca.
Come è possibile notare all’interno della Landing page creata, cliccando su “prenota” o “ulteriori dettagli”, la pagina scorre verso il contenuto desiderato, così da facilitare l’utilizzo da parte dell’utente.
Quali elementi devono essere presenti in una Landing page per il settore alberghiero?
Come già spiegato in precedenza, l’obiettivo della nostra Landing page qualora realizzata per il settore alberghiero è ricevere una prenotazione o quanto meno un contatto da parte del cliente o potenzialmente tale.
Atterrati sulla pagina l’utente dovrà visualizzare l’offerta per la quale la Landing page è stata realizzata. Qui vedrà prezzo, breve descrizione dell’offerta, tempo di soggiorno e possibilità di cliccare su un pulsante per effettuare la prenotazione o la richiesta di informazioni.
Se non completamente soddisfatto l’utente può voler leggere ulteriori dettagli della promozione, è dunque necessario fornire un pulsante per la lettura di dettagli aggiuntivi. Ogni sezione della pagina deve avere un link ancora verso la prenotazione o la richiesta di informazioni.
Grazie ad un giusto collocamento di foto o immagini l’utente deve essere attratto nella lettura.
In fondo alla Landing page occorre inserire il famoso “dove siamo” per mostrare al potenziale cliente la posizione della struttura alberghiera. Nel footer menù (la posizione finale della pagina web) conterrà i link per i Social Network e le informazioni per il contatto rapido (numero di telefono ed indirizzo mail). Non dimenticate di inserire un pulsante per prenotare o tornare in cima alla Landing page.
Qui è possibile scaricare gratuitamente un modello di Landing page per un albergo in formato PDF.
Qualora abbiate necessità di creare una Landing page per il settore alberghiero o altre tipologie di attività [btnsx id=”275″]

7 suggerimenti per aumentare l’interazione su Facebook
Hai una Pagina Facebook o gestisci la pagina di un’attività o semplicemente per passione?
Sei nel posto giusto, qui troverai alcuni ottimi consigli che ti garantiranno maggior visibilità alla tua pagina ed un aumento dell’interazione sui tuoi post (pubblicazioni).
7 suggerimenti per aumentare l’interazione sui Social Network, Facebook
Cos’è l’interazione? Sono tutte quelle attività che l’utente fa nella nostra pagina Facebook, a partire dal like al post, al commento alla condivisione. Ogni azione quindi che il nostro follower fa nella nostra pagine è chiamato “engagement” (interazione)
Dove controllo l’interazione della mia pagina Facebook?
E’ possibile controllare l’engagement della propria pagina Facebook nella sezione insight.
Link esempio: https://www.facebook.com/NOMEUTENTEPAGINA/insights/
Perchè è importante l’interazione sui Social Network?
E’ fondamentale per un’attività l’engagement in quanto ogni azione che l’utente fa sulla nostra pagina verrà vista da alcuni suoi amici che a loro volta possono fare altre azioni e mostrare la nostra pagina a persone ancora sconosciute. Grazie a questo circolo di like, commenti e condivisioni si riesce a far decollare una pagina Facebook.
Allora, quali contenuti pubblico sulla mia pagina Facebook?

7 suggerimenti per migliorare l’interazione della tua pagina Facebook aziendale
1- Pubblica contenuti originali sulla tua pagina Facebook
Contenuti originali significa non copiati da altri siti o pagine web. Pubblica contenuti interessanti inerenti alla tua pagina. Esempio, non pubblicare la news sulle nevicate in Abruzzo se tratti di news del mondo calcistico.
2- Scegli un titolo attraente per la tua pubblicazione su Facebook
Ora come ora, l’utente medio legge il titolo di un post o articolo, se lo reputa interessante forse clicca sul link, in caso contrario passerà oltre. Importante quindi è scegliere un titolo interessante. Ad esempio se parliamo dei terremoti un titolo standard potrebbe essere “State attenti quando succede un terremoto”, al contrario un titolo interessante potrebbe essere “5 modi per salvarsi durante un terremoto”. L’utente deve essere attratto da queste poche parole!
3- Scegli un immagine accattivante per la pubblicazione del post su Facebook
Al pari del titolo o forse ancor di più, l’immagine fa pendere l’ago della bilancia dall’aprire o meno un link. Qui occorre fantasia e tanto, tanto materiale multimediale.
4- Pubblica settimanalmente un video breve
Come vediamo ogni giorno accedendo alla nostra home di Facebook, sempre più video popolano il Social Network di Mark Zuckerberg. A tal proposito, nel corso degli ultimi mesi, i filmati sono diventati i contenuti maggiormente condivisi, occorre perciò munirsi di qualche soldo per far realizzare video professionali.
Qualora non sia di vostro interesse spendere soldi per la realizzazione di video “seri”, potete comunque dedicarvi alla regia e produrre voi stessi dei filmati (i risultati non saranno sicuramente gli stessi)
I filmati per Facebook devono avere la durata massima di 30/40 secondi, fornendo magari un anteprima di ciò che l’utente può vedere nel filmato completo. Il video integrale pubblicato sulla vostra pagina Youtube può essere linkato nel post stesso di Facebook.
Hai necessità di qualcuno che segua i tuoi Social Network? [btnsx id=”275″]
5- Pubblicate post su Facebook con alcuni simboli inerenti al post
I simboli sono spesso utilizzati e danno un tocco di grafica e colore ai post testuali su Facebook. Vi invito a leggere l’apposito articolo per creare simboli per Facebook.
6- Evitate di pubblicare più di due o tre post al giorno
Un errore che molte pagine fanno è pubblicare continuamente articoli presi qua e là sul web. Attenzione, ci vuole cura e costanza per fare le veci di un Social Media Manager”. Se avete a che fare con pagine con più di centinaia di migliaia di follower, in tal caso è necessario fare pubblicazioni multiple su Facebook, è anche vero che in questo caso non avrete la necessità di leggere questo articolo (forse).
La continuità delle pubblicazioni è la base di una pagina Social. Se decidi di inziare non puoi smettere un mese per riprendere il mese dopo!
7- Realizzate un piano editoriale per le pubblicazioni sui Social Network
La pubblicazione sui Social, in primis su Facebook deve avere una logica. A tal proposito occorre realizzare un vero e proprio piano editoriale per selezionare quando pubblicare prodotti o servizi che offrite, quando pubblicare contenuti dal vostro blog, quando pubblicare articoli di fornitori e così via.
Vi invito a leggere e scaricare lo strumento gratuito per realizzare un piano editoriale di Riccardo Esposito.
Oltre a ciò potrebbe interessarvi leggere altri nostri articoli sulla gestione ottimale di una Pagina Facebook aziendale o privata.
Infografica Facebook, le dimensioni ottimali per i tuoi post.
Alcuni consigli utili per vendere attraverso Facebook.
Tutti questi suggerimenti contribuiscono alla pubblicazione di contenuti di qualità!
Se avete altri suggerimenti per pubblicare correttamente sui Social Network in particolare su Facebook commentate e ne possiamo discutere assieme.

Come bloccare commenti SPAM su WordPress
Apriamo un blog e puntualmente cominciano ad arrivare commenti SPAM in lingua inglese che linkano siti a volte strani. Risolviamo insieme!
Come evitare commenti SPAM sul tuo blog su WordPress
Attraverso l’utilizzo di un plugin gratuito per WordPress è possibile inserire i Captcha per evitare di ricevere commenti “spammosi” da bot che visitano il nostro sito web o blog.

Blocchiamo i commenti SPAM sul blog con il plugin gratuito Captcha by BestWebSoft
Il plugin è gratuito e permette di acquistare la versione PRO per aggiungere ulteriori funzioni, come ad esempio inserire i Captcha nei form di contatto.
Al momento la nostra esigenza è quella di bloccare i commenti SPAM in lingua straniera, fatti da inutili bot. Per fare ciò a noi è più che sufficiente il plugin in versione gratuita.
Una volta scaricato ed installato il pluginCaptcha by BestWebSoft vediamo la configurazione.
Configuriamo il plugin gratuito Captcha by BestWebSoft per bloccare i commenti SPAM
Accediamo alle impostazioni del plugin installato.
Clicchiamo sulla voce “WordPress Comments Form” ed impostiamo i parametri come in foto:

Perchè i commenti sono importanti sul tuo sito web o blog?
I commenti degli utenti sono una parte molto importante per il nostro sito web. Innanzitutto significa che l’articolo scritto è stato realmente letto dall’utente in quanto colui che commenta vuole dare il suo parere su ciò che ha letto o probabilmente necessita di informazioni aggiuntive. In questo caso è un ottimo spunto per eventualmente migliorare l’articolo.
Commenti reali sono importanti anche per la SEO agli occhi di Google che capisce che l’articolo ha interazione con i lettori.
Devo sempre rispondere ai commenti degli utenti?
Si, è fondamentale commentare e creare interazione con gli utenti che visitano il nostro sito web. L’utente che riceve risposta si sente al centro dell’attenzione e ricevendo risposta visiterà molto volentieri il nostro sito web anche una seconda e magari una terza volta.
Ricordatevi sempre che l’utente che commenta spontaneamente potrebbe anche condividere l’articolo con conoscenti o sui Social Network ed ogni interazione “naturale” è oro per il nostro blog o sito web!
Commenta qui sotto se necessiti di maggiori informazioni.

Come bloccare il traffico SPAM su Google Analytics
Come bloccare il traffico SPAM su Google Analytics
Cos’è Google Analytics? E’ uno strumento totalmente gratuito fornito dalla società di Mountain View che installato nel tuo sito web, ti permette di monitorare il numero di visite, la durata delle visite, utenti nuovi e di ritorno e tanto altri fattori interessanti.
Purtroppo nel momento in cui apriamo un sito web o un blog, dopo appena pochi giorni dall’apertura cominciamo ad essere tartassati da traffico SPAM, vale a dire traffico non reale che serve soltanto a sporcare i dati dell’Analytics. A tal proposito vi mostriamo oggi come bloccare i dati di questo traffico dal pannello di Google Analytics.
Esempi di traffico SPAM su Google Analytics
Il traffico SPAM ha nome spesso simpatici. Pensiamo al periodo appena dopo la vittoria di Trump alle elezioni statunitensi, nasce uno SPAM chiamato “Congratulations to Trump and all americans”:

Altri esempi di traffico SPAM su Google Analytics dell’ultimo periodo si chiama “Vitaly rules google ☆*:。゜゚・*ヽ(^ᴗ^)ノ*・゜゚。:*☆ ¯\_(ツ)_/¯(ಠ益ಠ)(ಥ‿ಥ)(ʘ‿ʘ)ლ(ಠ_ಠლ)( ͡° ͜ʖ ͡°)ヽ(゚Д゚)ノʕ•̫͡•ʔᶘ ᵒᴥᵒᶅ(=^ ^=)oO”:

Come bloccare il traffico SPAM con i filtri di Google Analytics
Per accedere ai filtri di Google Analytics occorre accedere all’amministrazione del nostro sito web. Accediamo dunque alla voce “Tutti i filtri” qui possiamo inserire alcuni parametri per bloccare il traffico che al quale ci interessa mettere un freno.
Vi mostriamo ora come bloccare tutto il traffico proveniente dalla Russia, in quanto il 99% dello SPAM proviene da lì. Chiaro che, se il vostro sito web ha clientela principalmente russa non dovete applicare questo filtro, vi mostreremo in seguito come fare.
Bloccare il traffico SPAM russo su Google Analytics
Cliccando su “Nuovo filtro” avremo la possibilità di personalizzare varie impostazioni per scegliere il traffico da bloccare.
Il nostro caso è quelli in cui blocchiamo tuttil il traffico proveniente da “Impostazioni lingua”, russa.
Il campo “Nome filtro” non serve al software, ma serve a noi per riconoscere il tipo di filtro, perciò denominatelo a piacimento, noi lo chiamiamo “Filtro rus”. “Tipo di filtro” selezioniamo personalizzato e nel “Campo filtro” scegliamo la voce impostazioni lingua.
Il “Pattern filtro” è il campo nel quale occorre dire a Google Analytics chi bloccare, quindi trattandosi di lingua impostiamo la stringa “rus”.
Tutti i parametri devono seguire l’esempio nell’immagine che segue:

Come bloccare il traffico SPAM “Trump” o “Vitaly rules” su Google Analytics
Queste due tipologie di traffico SPAM sono sempre provenienti da territorio russo ma in questo specifico caso possiamo bloccare non totalmente il traffico proveniente da quel paese bensì stoppare soltanto questi due nominativi: “Trump”; “Vitaly rules”.
Per farlo impostiamo le stesse condizioni del filtro viste in precedenza, ma nel campo “Pattern filtro” inseriamo il nome dello SPAM quindi “Trump” oppure “Vitaly rules”.
Quando vedo gli effetti dei filtri su Google Analytics?
L’effetto dei filtri è pressoché immediato, ciò significa che non verrà più notificato eventuale traffico degli SPAM bloccati, ma non è possibile eliminare il traffico già tracciato.


