
Come ottenere un backlink DoFollow in un minuto da Amazon
Un backlink è un link esterno che punta al nostro sito web attraverso un anchor text (testo che reindirizza) che risulta essere molto importante ai fini SEO.
Perchè cercare di ottenere un link DoFollow?
Un link DoFollow è un link esterno che Google considera, un link NoFollow è un link esterno ma che Google non considera. Chiaramente l’importanza del link stesso viene dato dall’autorità del sito che linka e del dominio.
Come ottenere un backlink DoFollow in un minuto da Amazon
Tutti conosciamo Amazon e tutti sappiamo l’autorità che esso ha agli occhi di Google ed agli occhi di tutti gli utenti del mondo.
Bene, oggi vi mostriamo una guida per ottenere in un minuto appena, un backlink DoFollow verso il nostro sito web con l’anchor text e descrizione che scegliamo.
Nell’esempio che segue noi abbiamo creato un backlink DoFollow verso la homepage di SMSW Web Agency Fano.
Chiaramente l’ottenimento di questo backlink non può sostituire una strategia completa di ottimizzazione del posizionamento ma è in grado di darci una mano.
Passo 1: Registrazione o accesso al sito di Amazon per ottenere il backlink DoFollow
Come anticipato il primo passo consiste nel registrarsi o effettuare l’accesso qualora già registrati al sito Amazon.it
Passo 2: Scaricare ed installare l’estensione “Amazon Assistant”
Scarichiamo “Amazon Assistant” ed installiamo sul browser che stiamo utilizzando.
Cliccando nella freccetta è possibile selezionare il browser in nostro utilizzo.

Passo 3: Registrazione del link DoFollow come lista dei desideri di amazon
Cliccando sul pulsante che ora è installato nel nostro browser è possibile inserire un link che non sia per forza interno ad Amazon.
Posizioniamoci nella pagina che vogliamo linkare ed anche se non viene riconosciuto da Amazon e clicchiamo su “Prosegui”.

Passo 4: Modifica del titolo e della descrizione del link DoFollow
Cliccando su modifica dettagli, andiamo a selezionare l'”anchor text” che avrà il nostro nuovo link esterno oltre alla descrizione sottostante e l’immagine di anteprima. La voce prezzo non è importante ma va inserita, mettiamo dunque 0,00. Mi raccomando inseriamo una descrizione affina al link che vogliamo puntare in maniera tale che Google legga la descrizione e trovi corrispondenza con il contenuto presente nella pagina web linkata.

Ora abbiamo inserito il link nella lista desideri di Amazon ed essendo la lista un link pubblico al quale tutti possiamo accedere abbiamo ottenuto un backlink DoFollow da Amazon.
Eccovi l’esempio del nostro backlink da Amazon:

Conclusioni dopo l’acquisizione del backlink DoFollow da Amazon
Sia chiaro che l’operazione effettuata se fatta in maniera corretta non può portare altro che piccoli benefici alla nostra strategia di posizionamento.
Ovviamente non bisogna approfittarne. Che significa? Se inseriamo 100 link nella lista desideri di Amazon al fine di avere backlink Google non potrà fare altro che insospettirsi. Quindi utilizzate questa tecnica nel rispetto delle norme che Google suggerisce senza strafare.
Sarebbe facile e bello inserire 100 link esterni verso ogni pagina del mio sito web, sai che pacchia!!
Però non sappiamo veramente agli occhi di Google come compare questo backlink, seppur tecnicamente tutto fila liscio è meglio non svegliare il can che dorme!
Non mi resta che augurarvi un BUON BACKLINK A TUTTI!

Guida alla Search Console di Google
Con Google Search Console (chiamato una volta Webmaster tool), puoi monitorare il rendimento del tuo sito nelle ricerche e scoprire altre risorse per i webmaster.
Guida alla Search Console di Google
La Google Search Console (o, come veniva chiamata, Strumenti per i Webmaster di Google) è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google per effettuare numerose operazioni attorno al tuo sito web, fra cui: ottimizzare, analizzare e controllare lo stato del proprio sito web o blog nei risultati di ricerca.
In particolare, la Search Console di Google racchiude una serie di singoli strumenti che ti aiutano a conoscere:
- Se il motore di ricerca è in grado di accedere senza problemi alle pagine/articoli del tuo sito web e cosa correggere in caso di errori nel raggiungimento.
- Se ci sono problemi con la SEO su una o più pagine/articoli.
- Se il sito contiene malware o è stato hackerato da utenti sconosciuti.
- Il posizionamento delle pagine sulla SERP (sconsigliamo l’utilizzo della Search Console per tale opzione).
- Diversi dati sulle parole chiave.
- Se i visitatori arrivano attraverso parole chiave appropriate o meno.
- E molto altro ancora…
Naturalmente, è possibile ottenere centinaia di migliaia di visite anche senza questo strumento ma, ti renderai conto di quanto sia importante monitorare.
Scopri come realizzare siti straordinari
Desideri costruire un sito accattivante e funzionale per gli utenti e con un’elevata visibilità nei risultati di ricerca? Scopri i nostri corsi e le nostre guide per realizzare siti di alta qualità ottimizzati per la ricerca.
Partecipa a questi corsi per migliorare i contenuti del tuo sito e l’esperienza degli utenti.
Frequenta la Webmaster Academy
Partecipa a questo corso per imparare a creare un sito straordinario con contenuti mirati e fare in modo che sia visibile nei risultati della Ricerca Google. Clicca per scoprire la Google Webmaster Academy.
Segui le istruzioni per i webmaster
Segui le nostre istruzioni tecniche e relative al design, nonché le norme sulla qualità per consentire a Google di trovare, indicizzare e posizionare il tuo sito.
Aiuta Google a trovare le tue pagine
- Assicurati che sia possibile accedere a tutte le pagine del sito tramite un link presente in un’altra pagina rilevabile. Il link referente dovrebbe includere testo oppure, se sono presenti immagini, un attributo ALT, che sia attinente alla pagina di destinazione.
- Fornisci un file Sitemap contenente link che rimandano alle pagine importanti del tuo sito. Fornisci anche una pagina con un elenco leggibile di link che rimandano alle stesse pagine (talvolta chiamato indice del sito o pagina della mappa del sito).
- Limita a un numero ragionevole i link in una pagina (al massimo alcune migliaia).
- Assicurati che il tuo server web supporti correttamente l’intestazione HTTP
If-Modified-Since. Questa funzione ordina al server web di comunicare a Google se i contenuti sono cambiati dall’ultima scansione del sito. L’implementazione di questa funzione consentirà di limitare l’utilizzo di larghezza di banda e di ridurre il sovraccarico.- Utilizza il file robots.txt sul tuo server web per gestire il tuo budget di scansione, impedendo la scansione di spazi infiniti come le pagine dei risultati di ricerca. Tieni sempre aggiornato il file robots.txt. Verifica la copertura e la sintassi del tuo file robots.txt utilizzando lo strumento Tester dei file robots.txt.
- Invia a Google i tuoi nuovi ontenuti.
Scopri come funziona la ricerca
Ricevi informazioni su come Google esegue la scansione attraverso il suo “BOT”, indicizza e pubblica il tuo sito per gli utenti. Scopri le norme che Google ha messo a punto per non includere i siti di spam all’interno dei risultati di ricerca.
Quando sei davanti al computer ed esegui una ricerca su un motore, ad esempio con Google, ti viene quasi immediatamente presentato un elenco di risultati provenienti da tutto il Web, essa viene chiamata SERP. In che modo viene stabilito da Google l’ordine dei risultati affini alla ricerca effettuata?
In parole più semplici, potresti pensare alla ricerca sul Web come alla consultazione di un enorme libro contenente tutte le informazioni del mondo, con un indice estremamente dettagliato che riporta l’esatta collocazione di tutti i contenuti. Quando esegui una ricerca con Google, i programmi/algoritmi controllano l’indice per determinare i risultati di ricerca più pertinenti da restituire o “offrire”.
Scopri di più sulla ricerca all’interno del motore di ricerca di Mountain View ed impara a conoscere la SERP.
Verifica che il tuo sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili
- ESEGUI IL TEST DI OTTIMIZZAZIONE PER I DISPOSITIVI MOBILI
Verifica che le tue pagine soddisfino i criteri di ottimizzazione per i dispositivi mobili di Google.
- LEGGI LA GUIDA PER DISPOSITIVI MOBILI PER I WEBMASTER
Scopri come ottimizzare i siti per i dispositivi mobili con rapidi tutorial, trova i suggerimenti di SEO per dispositivi mobili e impara a evitare gli errori più comuni.
- SCARICA L’ELENCO DI CONTROLLO IN 5 PASSAGGI PER I DISPOSITIVI MOBILI
Segui questo elenco di controllo per ricordarti di testare il sito, renderlo funzionale per gli utenti e ottimizzarne la velocità.
Scarica il PDF gratuito di Google per imparare la tecnica base della SEO.
Come installare Google Search Console sul tuo sito web.

Come verificare proprietà su Google Search Console
Google Search Console (ex Webmaster tool) è lo strumento che ti permette di controllare i click al tuo sito web e le impressioni che lo stesso ha avuto all’interno delle numerose SERP nel quale è posizionato.
Come installare Google Search Console
Passo 1: sito web pronto e già realizzato
Sembra banale ma l’installazione del software di Mountain View è un passo secondario alla realizzazione del sito web.
Come aggiungere la proprietà a Google Search Console
Passo 2: aggiungere la proprietà (sito web) al pannello di Google Search Console
Accedete al sito di Google Search Console, in seguito cliccate su “Aggiungi proprietà” in alto a destra come nell’immagine che segue:

Inserimento della proprietà (sito web) su Google Search Console
Passo 3: inserire l’url compreso del suffisso http:// (fate attenzione a http o https)
Nel pop up apertosi, inserite il vostro sito web come nell’immagine e cliccate su “Aggiungi” come nell’immagine seguente:

Verificare il sito web per confermare la proprietà
Passo 4: verificare la proprietà del sito web attraverso uno dei seguenti metodi:
Caricare un file HTML nella root del sito web (solitamente è consigliato utilizzare un software FTP.
Inserire un Tag HTML nella homepage del tuo sito web.
Accedere al provider del tuo nome di dominio (non consigliato in quanto non sono presenti tutti i provider).
Accedere utilizzando il tuo account di Google Analytics che hai già registrato e verificato.
Accedere utilizzando il tuo account di Google Tag Manager che hai già registrato e verificato.
Homepage dei dati di Google Search Console
Come potete notare ora la vostra homepage del software comparirà così:

Chiaramente per le prime 48h non avrete dati in quanto appena verificata, in seguito comincerà a carburare!
3 funzioni principali di Google Search Console che sono imprescindibili
3 funzioni del software appena verificato sono a dir poco fondamentali.
La prima delle tre, importantissima in ottica SEO è la scansione di eventuali errori di link o URL non trovati a causa di possibili errori. Tale funzione la trovate in Scansione–>Errori di scansione.
Nella sezione “Traffico di ricerca” è possibile controllare alcuni dati molto importanti per capire come stai lavorando.
Nella prima voce “Analisi delle ricerche”
Nella seconda voce “Link che rimandano al tuo sito” riusciamo a controllare e verificare i famosi backlink, quindi i siti web che linkano una o più pagine del tuo sito web.
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SEO tool controllo posizionamento keywords gratis
Oggi vi proponiamo un tool gratuito per la verifica del posizionamento di alcune keywords per il vostro sito web.
SEO tool per il controllo posizionamento keywords
Hai creato un sito web e vuoi controllare lo stato di indicizzazione delle pagine o articoli che hai creato? Questo articolo fa al caso tuo, in quanto ti mostreremo come controllare gratuitamente il posizionamento dei tuoi lavori nella SERP di Google.
Smallseotools.com, SEO tool per il controllo del posizionamento delle keywords
Attraverso questo tool completamente gratuito è possibile controllare il posizionamento di un sito a vostra scelta per un massimo di 5 keywords alla volta.
Il tool ha un utilizzo illimitato e gratuito perciò è possibile verificare potenzialmente un numero illimitato di parole chiave.
Il posizionamento di un sito web, indica la posizione all’interno della SERP di Google, essa è la pagina che mostra i risultati di una ricerca.
La tecnica utilizzata per ottimizzare il posizionamento di un sito web in base a determinate parole chiave è chiamata SEO.
Come funziona il tool per il controllo delle parole chiave?
Il tool è raggiungibile all’indirizzo smallseotools.com. Fra i vari proposti quello che interessa a noi si chiama “Keyword position” che dall’inglese significa posizione parole chiave.
Nel primo campo “Your domain” andiamo ad inserire l’URL del sito web che ci interessa verificare. Nel campo “Search engines” dobbiamo verificare il paese di Google che il tool va a verificare (selezioniamo google.it).
Ora nel campo “Your keywords” inseriamo un massimo di 5 parole chiave, una per riga. Risolviamo il captcha anti-robot e clicchiamo su “Check position”.
Tool gratuito per verificare il posizionamento delle keywords, i risultati
Come potete vedere dall’immagine che segue i risultati sono semplici e chiari. Parola chiave con il relativo posizionamento su Google.

Utilizzate questo strumento più che potete in quanto è un ottimo servizio per verificare le proprie modifiche in ottica SEO.
Qui un articolo su SERPmojo, App per controllare il posizionamento delle keywords da Android.
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Polylang, plugin gratuito per un sito multilingua
Spesso e volentieri capita di dover rivolgere le informazioni presenti nel proprio sito web, ad una clientela più vasta, magari straniera.
In questo caso è fondamentale proporre un sito internet multilingua o quanto meno tradotto in inglese.
Polylang, plugin gratuito per un sito multilingua
Un plugin gratuito che porta le funzionalità multilingua al tuo sito web in WordPress.
Polylang, come creare un sito multilingua con un plugin gratuito per WordPress
Non cercate di utilizzare sempre plugin gratuiti per WordPress, in alcuni casi può essere dannoso in quanto non supportato a dovere dallo sviluppatore, non compatibile con i nuovi aggiornamenti del CMS WordPress o contiene “buchi” nel codice HTML.
Non è questo però il caso di preoccuparsi. Polylang è il plugin gratuito più utilizzato per realizzare un sito web multilingua su WordPress.
Scarichiamo il plugin gratuito attraverso il portale plugin di WordPress.org.
Installazione del plugin gratuito Polylang, per la creazione di un sito multilingua su WordPress
Installiamo il plugin attraverso la funzione “plugin” presente in WordPress. Prima dell’installazione, gli sviluppatori consigliano di verificare alcuni passaggi, vediamoli di seguito:
- Accertati di usare WordPress 4.0 o successivo e che il tuo server stia usando PHP 5.2.4 o successivo (come richiesto anche da WordPress stesso)
- Se hai provato altri plugin multilingua, disattivali prima di attivare Polylang, altrimenti potresti ottenere risultati inattesi!
- Abbi cura che il tuo tema abbia i corrispondenti file .mo (Polylang li scarica automaticamente per i temi e i plugin nel repositorio ufficiale). Se il tuo tema non è stato ancora internazionalizzato, fai riferimento alla relativa pagina del codex o richiedi al suo sviluppatore di internazionalizzarlo.
Configurazione rapida per l’installazione delle lingue, del plugin Polylang per WordPress
- Installare ed attivare il plugin come di consueto dal menu ‘ Plugins’ di WordPress.
- Vai alla pagina delle impostazioni per le lingue e crea le lingue che ti servono
- Aggiungi il widget “selettore di lingua” per permettere ai visitatori del tuo sito di scegliere la lingua
Funzionalità complete del plugin gratuito Polylang
- Possibilità utilizzare quante lingue volete. Sono supportate anche lingue con scrittura RTL (lingue scritte da destra a sinistra). I pacchetti con le traduzioni di WordPress vengono scaricati e aggiornati automaticamente.
- Possibilità tradurre articoli, pagine, media, categorie, tag degli articoli, menù, widget, praticamente tutto.
- Sono supportati tipi di articoli personalizzati, categorie personalizzate, articoli sempre in prima pagina, formati degli articoli, feed RSS e tutti i widget predefiniti di WordPress.
- La lingua viene impostata o in base al contenuto o in base al codice della lingua nell’URL, oppure è possibile utilizzare un sottodominio o dominio differente per ogni lingua
- Categorie, articoli e anche alcuni altri metadati vengono copiati automaticamente quando si aggiunge una nuova traduzione per un articolo o una pagina
- Viene fornito un selettore di lingua personalizzabile come widget o avrete la possibilità di aggiungerlo alla barra di navigazione
Polylang PRO per la traduzione di un sito in multilingua e le sue funzionalità
Il plugin permette un utilizzo completo e gratuito. Ci sono comunque alcune funzionalità dedicate esclusivamente alla versione PRO di Polylang acquistabile a partire da 99 € per ogni sito web.
Le principali funzioni della versione a pagamento sono le seguenti:
- La traduzione permette di utilizzare lo stesso slug all’interno dell’URL creato
- Duplicazione del contenuto quando viene creata una traduzione
- Abilitazione e disabilitazione di alcune lingue
- Supporto premium
SEO per l’estero con Polylang su WordPress
Ottimizzare la SEO per il mercato estero non è affatto facile, ma lo diventa possibile grazie anche all’utilizzo del plugin gratuito Polylang.
Oltre alla possibilità di traduzione dei testi e dei contenuti del tuo sito web, Polylang dà la possibilità di collegare sottodomini o meglio ancora altri domini di primo livello.
Per quanto riguarda la presenza nella SERP di Google straniera è fondamentale utilizzare un dominio del paese nel quale ci vogliamo posizionare. Ad esempio se il nostro target è tedesco dovremo utilizzare un dominio .de, per la Spagna .es o per la Francia .fr.
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Ridurre i tempi di caricamento del sito
Quando si parla di SEO, un fattore importante da considerare è l’ottimizzazione del sito in termini di velocità di caricamento. Spesso e volentieri chi non ha conoscenza tecnica del web, come HTML, CSS o altro è costretto ad utilizzare dei plugin per migliorare le performance del proprio sito web o blog.
Ridurre i tempi di caricamento del sito
Prima di passare alla guida sull’ottimizzazione dei tempi di caricamento del tuo sito web, fai un test sulla sua velocità con il tool gratuito Google Page Speed Tool.
Vediamo quali plugin utilizzare per ridurre al minimo i tempi di caricamento di un sito.
Come ridurre i tempi di caricamento di un sito utilizzando plugin per WordPress
Non sempre l’utilizzo di un plugin aiuta a migliorare un sito web, in quanto, magari inconsapevolmente l’installazione dello stesso plugin, sistema una problematica ma contestualmente ne crea un’altra.
Oggi vi proponiamo due plugin gratuiti in grado di ridurre i tempi di caricamento di un sito internet.
Il primo dei due plugin si chiama Autoptimize. Esso velocizza il tuo sito web e ti aiuta a preservare l’ampiezza di banda aggregando e minimizzando JS,CSS e HTML.
Il secondo plugin si chiama WP Fastest Cache. Come potete notare dal nome, esso velocizza il sistema di cache di WordPress.
Ridurre i tempi di caricamento del tuo sito con il plugin gratuito Autoptimize per WordPress
Autoptimize è un plugin gratuito per la piattaforma CMS WordPress. Esso ha il compito di facilitare notevolmente l’ottimizzazione del tuo sito in termini di velocità di caricamento.
Attraverso il suo semplice ma funzionale algoritmo, Autoptimize è in grado di concatenare, minimizzare e comprimere tutti gli script e gli stili, li memorizza in una cache, aggiunge gli “expire headers”, sposta gli stili nell’head della pagina, e può spostare gli script nel piè di pagina.
Gli “expired headers” indicano al browser se devono richiedere uno specifico file dal server o devono prenderlo dalla cache del browser stesso.
Inoltre ha la funzionalità di minimizzare il codice HTML stesso, rendendo la tua pagina davvero molto più leggera.
Sono disponibili sia opzioni avanzate che una vasta API per permetterti di personalizzare Autoptimize e adattarlo alle esigenze specifiche di qualsiasi sito.
Ridurre i tempi di caricamento del tuo sito con il plugin gratuito WP Fastest Cache per WordPress
WP Fastest Cache è un plugin gratuito per la piattaforma CMS WordPress. Come Autoptimize, il suo compito è quello di velocizzare i tempi di caricamento di un sito web.
Il suo compito principale è quello di creare un file HTML statico dal tuo sito web WordPress dinamico per ogni articolo o pagina esistente.
Questi file HTML temporanei vengono salvati in una cartella del server chiamata “cache”. Essendo file molto leggeri rispetto agli script PHP, permettono di eseguire le quesy all’interno del database in maniera molto più rapida e velocizzano dunque i tempi di caricamento delle pagine web, migliorando così l’esperienza per l’utente all’interno del sito web.
Migliorare l’esperienza dell’utente velocizzando il caricamento del sito web
Il fattore importante per quanto riguarda il miglioramento dei tempi di caricamento del sito web è sicuramente per l’esperienza dell’utente all’interno del nostro sito.
L’utente medi, come abbiamo spiegato più volte, è pigro ed impaziente. Proporgli dunque un sito che ha lunghi tempi di caricamento, scoraggierà dunque una sua visita futura. A tal proposito è ora fondamentale migliorare i tempi di caricamento del tuo sito web.
Come faccio un test sulla velocità del mio sito web?
Semplice, Google mette a disposizione un tool gratuito, chiamato Google Page Speed. Esso è totalmente gratuito ed oltre a misurare i tempi di risposta e dare un punteggio da 1 a 100 ai vari fattori di velocità, ti da suggerimenti su come migliorare le performance del sito.
Se hai necessità di un analisi del tuo sito web [btnsx id=”275″]

Come bloccare commenti SPAM su WordPress
Apriamo un blog e puntualmente cominciano ad arrivare commenti SPAM in lingua inglese che linkano siti a volte strani. Risolviamo insieme!
Come evitare commenti SPAM sul tuo blog su WordPress
Attraverso l’utilizzo di un plugin gratuito per WordPress è possibile inserire i Captcha per evitare di ricevere commenti “spammosi” da bot che visitano il nostro sito web o blog.

Blocchiamo i commenti SPAM sul blog con il plugin gratuito Captcha by BestWebSoft
Il plugin è gratuito e permette di acquistare la versione PRO per aggiungere ulteriori funzioni, come ad esempio inserire i Captcha nei form di contatto.
Al momento la nostra esigenza è quella di bloccare i commenti SPAM in lingua straniera, fatti da inutili bot. Per fare ciò a noi è più che sufficiente il plugin in versione gratuita.
Una volta scaricato ed installato il pluginCaptcha by BestWebSoft vediamo la configurazione.
Configuriamo il plugin gratuito Captcha by BestWebSoft per bloccare i commenti SPAM
Accediamo alle impostazioni del plugin installato.
Clicchiamo sulla voce “WordPress Comments Form” ed impostiamo i parametri come in foto:

Perchè i commenti sono importanti sul tuo sito web o blog?
I commenti degli utenti sono una parte molto importante per il nostro sito web. Innanzitutto significa che l’articolo scritto è stato realmente letto dall’utente in quanto colui che commenta vuole dare il suo parere su ciò che ha letto o probabilmente necessita di informazioni aggiuntive. In questo caso è un ottimo spunto per eventualmente migliorare l’articolo.
Commenti reali sono importanti anche per la SEO agli occhi di Google che capisce che l’articolo ha interazione con i lettori.
Devo sempre rispondere ai commenti degli utenti?
Si, è fondamentale commentare e creare interazione con gli utenti che visitano il nostro sito web. L’utente che riceve risposta si sente al centro dell’attenzione e ricevendo risposta visiterà molto volentieri il nostro sito web anche una seconda e magari una terza volta.
Ricordatevi sempre che l’utente che commenta spontaneamente potrebbe anche condividere l’articolo con conoscenti o sui Social Network ed ogni interazione “naturale” è oro per il nostro blog o sito web!
Commenta qui sotto se necessiti di maggiori informazioni.

Come fare un redirect 301 su WordPress
Come fare un redirect 301 su WordPress
Essendo WordPress il CMS più utilizzato sul web per la realizzazione di un sito internet, vi esporremo oggi una semplice e breve guida per gestire un redirect 301.
Redirect 301, che cos’è?
Redirect 301 è un codice di stato HTTP fornito nell’intestazione della risposta del server e indica che la URL richiesta (sito, pagina o articolo) è stata spostata su una posizione differente in modo stabile e definitivo. Grazie a questo redirect, il browser o meglio ancora lo spider dei motori di ricerca (Google, Yahoo o Bing) può accedere alla risorsa corretta e non ricevere un errore 404 (risorsa non trovata).
Solitamente sono più spesso utilizzati i redirect 301 in questi casi:
- Migrazione di un sito su un nuovo dominio ( vecchiodominio.it -> nuovoDominio.it)
- Migrazione di un sito da dominio http ad https
- Cambio URL nome categoria e/o tag (/vecchioTag/articolo/ -> /nuovoTag/articolo/)
- Cambio URL articolo (/vecchioArticolo.html -> nuovoArticolo.html)
- Link rotto (ovvero link che punta ad una URL non funzionante)
- Pagine con status code 404 (risorsa non trovata)
Cosa usare su WordPress per gestire un redirect 301?
Noi utilizziamo un plugin gratuito chiamato SEO Redirection. Per il nostro caso, l’utilizzo del plugin per effettuare redirect 301, è più che sufficiente la versione free.
Come impostare un redirect 301 con il plugin gratuito per WordPress SEO Recirection Free
Una volta installato il plugin SEO Redirection Free potremo accedervi andando dal pannello WordPress su Impostazioni –> SEO Redirection ed arriviamo nella seguente schermata.

Cliccando su “Add New” possiamo andare a comunicare la URL che restituisce un errore (esempio 404) o più semplicemente una URL non più esistente.
Lasciamo tutte le impostazioni presenti di default. Nel campo “Redirect from” incolliamo la URL di errore, su “Redirect to” incolliamo l’URL che abbiamo scelto come destinazione.
Cliccando su “Add New” in basso a sinistra avremo salvato il nostro redirect 301. Provando dunque ad accedere al vecchio URL verremo automaticamente reinderizzati a quello nuovo scelto.

Dove vedere tutti gli errori 404 del nostro sito?
Un errore 404, come spiegato brevemente in precedenza è un codice di stato, che sta a significare risorsa non trovata. Ai fini SEO è importante sistemare ogni errore 404 in quanto lo spider di Google ad esempio, considera poco autorevole un sito web con molte risorse non trovate.
Grazie al tool Webmaster di Google (Search Console), nella sezione Scansione –> Errori di scansione è possibile vedere tutti gli errori 404 che Google ha scovato.
Una volta corretto l’errore con il plugin gratuito SEO Redirection Free sarà possibile comunicare a Google la correzione dell’errore stesso.
Come comunicare a Google la correzione di un errore 404?
Dal pannello Scansione –> Errore di scansione del tool Webmaster di Google è possibile oltre a vedere tutti gli errori 404 scovati, comunicarne la correzione grazie al redirect 301.
Clicchiamo sulla URL segnalata e selezioniamo “Segna come corretto”. Ora Google sa che abbiamo sistemato l’errore 404 e nell’arco di 48h circa l’URL sparirà dagli errori di scansione.
Per un preventivo gratuito per il tuo sito web non esitare a contattarci
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Come inviare un sito a Google e Bing
Come inviare un sito a Google

- Accedere a Google add URL
- Inserire URL e commento (facoltativo) e cliccare su “Aggiungi URL”
- Reinserire URL da inviare e confermare strumento reCaptcha
- Cliccare su “Invia richiesta”
- Attendere conferma di Google Search Console
Lo spider di Google aggiunge ogni ora, ogni minuto ed ogni secondo un nuovo sito web al suo indice. Vogliamo velocizzare il processo? Bene occorre dunque segnalare a Google la presenza di un nuovo URL.
E’ possibile segnalare anche l’URL realativo ad una nuova pagina o articolo che abbiamo creato non solo siti web appena nati.
Perchè inviare un sito a Google?
Essere presenti su Google come abbiamo parlato nell’articolo “perchè fare attività SEO?” al giorno d’oggi è di vitale importanza per un’attività che opera o meno nel web.
Qualora la nostra attività sia in competizione con altre dello stesso settore, è importante segnalare a Google la presenza di una nuova pagina o articolo (URL) in quanto ci permette di essere presenti prima dei competitor. Sia chiaro che l’indicizzazione non dipende solo da un fattore “tempo” bensì più che altro da un fattore “qualità”. Per un approfondimento sui contenuti di qualità leggi l’articolo “Blog copiato? No grazie!“.
Come inviare un nuovo sito web a Google
La procedura è veramente banale e consiste nel recarsi in questo servizio Google Add URL.

Come nell’immagine soprastante, occorre iniziamente inserire il nuovo sito web nel campo URL. Il campo commenti può essere lasciato vuoto o è possibile inserire un breve testo.
Cliccando su “Aggiungi URL” accederemo alla pagina successiva.
Invio URL a Google tramite Search Console

Accederemo automaticamente alla Search Console di Google (WebMaster), dove occorre ripetere l’URL da inviare alla società di Mountain View. Selezioniamo ora il campo “non sono un robot” per superare il captcha.
Cliccando su “Invia richiesta” accederemo alla pagina di conferma.
Conferma invio e segnalazione nuovo URL a Google per velocizzare l’indicizzazione

Se avete seguito correttamente i semplici passi sopra descritti, riceveremo la confera di invio URL a Google.
URL segnalato a Google e ora?
Attenzione, segnalare un sito o una URL a Google non significa che il giorno dopo la segnalazione troviamo per forza l’URL segnalata in prima pagina nella SERP. Segnalare URL a Google serve per far sapere a Google – guarda che ci sono anche io – poi sarà l’algoritmo di Mountain View a mettere in coda la richiesta, elaborarla e posizionarla nella SERP.
Ci sono stati casi (personali) nei quali dopo due ore dalla segnalazione dell’URL, era già posizionato in prima pagina nella SERP di Google per le keywords selezionate. Altri casi invece dove occorrono giorni per ottimizzare il posizionamento.
Approfondisci la SERP con questo articolo “Che cos’è la SERP e come funziona?“
Se vuoi controllare il posizionamento delle parole chiave scelte nella SERP di Google dal tuo Smartphone Android, ti consigliamo di leggere questo articolo “SERPmojo: controlla SERP tramite App“.
Come segnalare un nuovo URL o sito web a Bing e Yahoo Search
Bing e Yahoo Search sono i motori di ricerca secondari, ma non per questo inutilizzati. Vediamo dunque come segnalare la disponibilità di un nuovo sito web o un nuovo URL a Bing e Yahoo Search.
Grazie ad un accordo fra i due è sufficiente segnalarlo soltanto una volta e non ad entrambi separatamente.

- Accedere a Bing Toolbox
- Inserire URL nell’apposito campo
- Digitare i codici relativi al reCaptcha
- Cliccare su “Invia”
- Attendere conferma di Bing Toolbox
Hai letto l’articolo “come segnalare un sito a Google e Google”

Che cos’è la SERP e come funziona?
La SERP, Search Engine Result Page è definita come la pagina in cui vengono elencati i risultati di una ricerca effettuata da un utente. SERP in italiano identifica la pagina che mostra i risultati di un quesito posto all’interno di un motore di ricerca.
Cos’è la SERP?
SERP: Search Engine Result Page (pagina dei risultati del motore di ricerca). Questa pagina cerca di raggruppare i link che rispondano in maniera più precisa possibile alla chiave di ricerca inserita. I principali motori di ricerca sono Google, Yahoo Search e Bing.
All’interno della SERP troviamo link “annuncio” e link “organici”. I link annuncio fanno parte di sponsorizzazioni a pagamento sulla parola chiave cercata all’interno del motore di ricerca, i link organici sono i risultati naturali senza sponsorizzazione a pagamento. Approfondisci qui la differenza.

Come funziona la SERP?
La SERP utilizza un apposito algoritmo in grado di analizzare i contenuti di una pagina web attraverso un bot (robot) chiamato “spider”. L’algoritmo dei motori di ricerca riceve aggiornamenti continui, più o meno significativi. Questi miglioramenti dell’algoritmo, cercano di portare risultati sempre più precisi all’interno della SERP, consentendo all’utente di trovare subito la risposta al suo quesito (query).
Il posizionamento all’interno della SERP è indicato come “ottimizzazione” o SEO (Search Engine Optimization).
La SEO per posizionarsi nella SERP
SEO: Search Engine Optimization (tecnica per il posizionamento di un sito all’interno della SERP). La SEO è anche chiamato “posizionamento nei motori di ricerca” e vista la sua importanza è diventato a tutti gli effetti un lavoro. Il ruolo del WebMaster (colui che crea il sito web), non sempre corrisponde al SEO specialist (figura specializzata nella SEO). Sono i test, le prove e le modifiche continue che portano un sito web a posizionarsi in cima nella SERP di un motore di ricerca.
Per segnalare un nuovo sito web, pagina o articolo al fine di indicizzarlo velocemente all’interno della SERP di Google è possibile compilare questo form.
SERP: il risultato zero
Il risultato zero all’interno della SERP di Google è chiamato Featured Snippet. In alune SERP è presente questo risultato che risponde in maniera chiara e concisa alla query scritta dall’utente. La Featured Snippet è caratterizzata da un contorno grigio e una posizione invidiabile nella SERP.

Se volete approfondire il Featured Snippet nella SERP di Google vi invito a leggere l’articolo di Riccardo Esposito “Featured Snippet: come ho conquistato il risultato zero“.
SERP: controlla il posizionamento dallo Smartphone Android
Vuoi controllare il posizionamento delle tue parole chiave direttamente dal cellulare?
Leggi l’articolo SERPmojo: controlla SERP tramite App.
Per richiedere un preventivo gratuito contattaci. [btnsx id=”275″]
Facciamo corsi di formazione SEO, contattaci. [btnsx id=”275″]




